Amazon ha fatto marcia indietro sui piani di espandere l'uso dell'intelligenza artificiale per doppiare anime nel suo servizio di streaming, Prime Video. Il gigante dell'e-commerce ha rimosso una posizione per un Direttore Creativo focalizzato sul “doppiaggio abilitato dall'IA” dopo una forte reazione negativa della community di fan. La mossa arriva nel gennaio 2026, poco dopo che l'azienda aveva affrontato una grande polemica nel 2025 per aver usato voci generate dall'IA in doppiaggi di serie popolari come Banana Fish e Vinland Saga.
La decisione di fare marcia indietro dimostra il potere della pressione dei consumatori, specialmente in un nicchia così appassionata e vocale come quella dei fan degli anime. La posizione, pubblicata e poi rimossa dal database delle offerte di lavoro dell'azienda, descriveva il ruolo come “guidare la visione creativa per la piattaforma di doppiaggio abilitato dall'IA”. L'obiettivo dichiarato era espandere la tecnica a nuove lingue e tipi di contenuto, ma la qualità considerata inferiore dei doppiaggi precedenti ha generato un grande malcontento online.
Come risultato di questa prima polemica, gli anime con doppiaggio tramite IA sono stati rimossi dal catalogo di Prime Video e non sono ancora tornati. Il nuovo tentativo di avanzare nel settore ha quindi incontrato una resistenza immediata. Amazon non ha rilasciato un commento ufficiale sulla cancellazione della posizione, ma il contesto rende chiaro che la reazione dei fan è stata un fattore decisivo. L'azienda sembra aver imparato che, nel mondo dell'intrattenimento, la sfumatura emotiva e la qualità artistica, tradizionalmente fornite da doppiatori umani, sono valori difficili da replicare con le macchine.
Cosa proponeva la posizione di Amazon?
La descrizione del ruolo, legato al Programma di Abilitazione della Localizzazione e Accessibilità (Leap) di Amazon, dettagliava una visione ambiziosa di collaborazione tra uomo e macchina. Il ruolo includeva stabilire la direzione creativa per il doppiaggio assistito dall'IA, garantendo che le voci generate preservassero sfumature emotive, tono e contesto culturale. Inoltre, il direttore doveva progettare flussi di lavoro ibridi, in cui l'IA avrebbe effettuato il doppiaggio iniziale e talenti umani avrebbero perfezionato la resa e la profondità emotiva.
Altre responsabilità includevano garantire una sincronizzazione labiale precisa, l'adattamento dei dialetti e l'espansione globale della risorsa. Nonostante il discorso sull'innovazione e la proposta di una collaborazione, la memoria recente dei doppiaggi mal accolti ha parlato più forte. Clip delle versioni con IA di anime come No Game, No Life sono circolate ampiamente sui social media l'anno scorso, servendo come prova tangibile del calo di qualità rispetto al lavoro di doppiatori professionisti. In questo modo, l'azienda è stata costretta a fare un passo indietro nella sua strategia, almeno per ora.